Tra le agevolazioni previste per le persone disabili vi è quella dell’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. La Legislazione vigente specifica con precisione quali categorie possono usufruirne.
Come usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo
Possono richiedere l’esenzione permanente dal pagamento i disabili con handicap mentale o psichico che sono titolari dell’indennità di pagamento, i sordomuti, i non vedenti, gli ipovedenti con un residuo visivo ad entrambi gli occhi non superiore di un decimo, coloro che presentano limitate capacità motorie e di deambulazione ed disabili affetti da pluriamputazioni. La richiesta dell’esenzione dal pagamento del bollo deve essere presentata agli uffici regionale entro novanta giorni dalla scadenza del termine di pagamento. La presentazione può avvenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o personalmente presso l’Ufficio delle Entrate, l”Ufficio Tributi della Regione o anche presso la Sezione staccata della Direzione regionale. Devono essere allegati alla richiesta, nel caso di soggetti con handicap mentale o psichico, il verbale di accertamento che ne attesti l’handicap grave originato da disabilità psichica e il certificato che attribuisce l’indennità di accompagnamento; nel caso di persone sordomute o non vedenti, il certificato di invalidità; nel caso in cui il richiedente presenti, invece, pluriamputazioni o gravi limitazione nella deambulazione, deve essere allegato il verbale di accertamento rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL di competenza.
Intestazione e modifiche dell’autovettura
L’auto deve essere intestata alla persona disabile o al soggetto che la ha fisicamente a carico. La cilindrata del veicolo non può essere superiore a 2000 centimetri cubi quando questa è a benzina (2800 cc per le vetture a gasolio). Al fine di ottenere le agevolazioni previste dalla legge, le auto per disabili devono disporre delle eventuali modifiche prescritte dalla Commissione Medica Locale. E’ quindi indispensabile disporre delle certificazioni che attestino una situazione di handicap. Gli adattamenti da effettuare all’auto corrispondono ciascuno ad un codice di specifica che viene riportato sulla patente speciale.
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Sempre più strutture turistico-ricettive si stanno organizzando per un turismo su misura anche per le persone con disabilità. La coscienza che il turismo deve essere per tutti e che l’assenza di barriere architettoniche va a beneficio della collettività intera, è oggi sempre più diffusa così come anche la volontà di evitare qualsiasi atteggiamento discriminatori.
I benefici fisici e psicologici di un’attività sportiva sono una realtà indiscussa. Pensare che tale realtà debba essere preclusa alle persone con disabilità è null’altro che una forma di discriminazione.
Per una persona disabile un viaggio, una gita ma anche una semplice cena può facilmente tramutarsi in un’esperienza poco piacevole quando la città, l’albergo o il ristorante scelto presentano inaccessibilità impreviste.
I diritti dei portatori di handicap sono definiti dalla legge quadro 104/92. In ambito sanitario vengono indicate le diverse prestazioni per la riabilitazione e la cura oltre che le agevolazioni previste.
Specialisti nelle vacanze accessibiliLe persone disabili ed i loro accompagnatori rappresentano, a livello mondiale, circa mille milioni di potenziali viaggiatori le cui esigenze sono rivolte verso un turismo accessibile. Nella sola Europa più di cinquanta milioni di cittadini spesso rinunciano ad uno spostamento perché incerti se la destinazione del viaggio garantirà l’accessibilità indispensabile o perché non forniti di sufficienti informazioni in merito.